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Haiku : il nuovo sistema operativo Free ed Open Source. Proviamolo in una Virtual Machine

Autore: Giovanni Bernardo | Data pubblicazione: 27 settembre 2009
Categorie: Sistemi operativi Software gratuito

haiku_logo Il progetto risale al 2001: ricreare ed estendere il sistema operativo BeOS, ma in versione Free ed Open Source. Il progetto inizialmente aveva difatti il nome OpenBeOs, ma si è pensato bene di dargli un nuovo nome per evitare problemi, dal momento che i diritti intellettuali di BeOs sono di proprietà della Palm, e un nome simile avrebbe potuto causare fraintendimenti.

Niente Linux quindi: questo nuovo sistema operativo non un parente del pinguino. Al momento in cui scrivo, l’ultima release disponibile è la R1 Alpha 1, siamo quindi ancora in fase di testing, ma già promette molto bene. Una delle caratteristiche più allentanti che mi ha colpito è la possibilità di utilizzare tale OS anche su pc molto datati, aventi scarse prestazioni hardware:  per avere prestazioni soddisfacenti è richiesto almeno un Pentium III con 256Mb di Ram, ma si riesce a farlo girare in maniera decente anche su sistemi precedenti.

Dal momento che spesso amici cercano vecchi pc, a costo zero, giusto per far muovere i primi passi ai bambini, ho pensato che un sistema operativo del genere capitasse a fagiolo, per cui ho deciso di provarlo in una Virtual Machine, e mi ha soddisfatto abbastanza.

In questo articolo vedremo quindi come provare Haiku installandolo in una macchina virtuale sul nostro pc.

La cosa bella di Haiku, è che viene rilasciato in varie distribuzioni: c’è addirittura una versione ad-hoc per macchine virtuali: la fatica per installarlo su una virtual machine è in pratica azzerata! Le macchine virtuali consigliate sono VMware e VirtualBox. Ovviamente la mia personale scelta è caduta sulla seconda, dal momento che è gratis!

Passo 1 : Scarichiamo Haiku e VirtualBox

Haiku può essere scaricato da questa pagina: http://www.haiku-os.org/get-haiku , come vedete, in fondo alla pagina c’è una tabella con le varie locazioni da cui può essere scaricato, in ordine di distanza crescente da dove vi trovate. Per ogni locazione (scegliete quella che volete) è possibile scaricare Haiku in 3 versioni: ISO, VM e RAW. La ISO serve per creare il cd, la VM è la versione per le virtual machine, la RAW viene utilizzata per creare, ad esempio, pen drive di boot con il sistema operativo. Per questa prova scarichiamo la versione VM.

Scarichiamo anche Virtual Box: si tratta in pratica di una macchina virtuale sviluppata dalla Sun Microsistems. Può essere scaricata dalla pagina: http://www.virtualbox.org/wiki/Downloads

Per chi ancora non lo sapesse, una macchina virtuale è un software che ci permette di emulare un secondo “computer” nel nostro pc principale. Nella macchina virtuale possiamo installare un sistema operativo differente da quello che usiamo di solito: possiamo quindi far girare un diverso sistema operativo in una finestra, come se fosse un programma, in maniera indipendente.

Finito di scaricare le due installazioni, procediamo all’installazione di VirtualBox (Virtual Box è disponibile per vari sistemi operativi, in questo articolo sarà illustrato il funzionamento su Windows XP)

Passo 2 : Installiamo VirtualBox

L’installazione di VirtualBox non ha niente di particolare, appena lanciato vi è la classica schermata di presentazione:

installazione_virtualbox_01

Premendo Next dobbiamo accettare la licenza:

installazione_virtualbox_02

Dobbiamo quindi selezionare cosa installare, lasciate pure le impostazioni così come si trovano:

installazione_virtualbox_03

Ci viene quindi chiesto di posizionare un’icona sul desktop e sulla barra di avvio veloce, selezionate quello che desiderate:

installazione_virtualbox_04

A questo punto c’è un messaggio di avvertimento il quale ci avvisa che durante l’installazione le periferiche di rete saranno disconnesse, per cui un eventuale collegamento a internet cadrà (non vi preoccupate perchè sarà ripristinato tutto in automatico prima del termine dell’installazione):

installazione_virtualbox_05

Si viene quindi avvisati che siamo pronti per procedere con l’installazione:

installazione_virtualbox_06

Durante l’installazione su XP, apparirà per ben 8 volte la classica, noiosissima, finestra di Windows XP la quale avvisa che il software non ha passato il test di compatibilità, dal momento che la Sun Microsistems non produce certo caramelle, possiamo tranquillamente premere continua:

installazione_virtualbox_07

L’installazione è quindi terminata, se lasciamo spuntata la casella che si presenta, verrà avviato VirtualBox:

installazione_virtualbox_08

Passo 3 : Impostiamo una macchina virtuale con Haiku su VirtualBox

Quando si crea una macchina virtuale, la prima cosa da fare è creare uno spazio virtuale (un hard disk) sul quale installare il sistema operativo. Questa operazione crea in pratica un file sul nostro harddisk (reale) nel quale gireranno sistema operativo e applicazioni. Dal momento che abbiamo scaricato la versione di Haiku per Virtual Machine, questo passaggio lo possiamo saltare: abbiamo già il drive virtuale pronto. Dove?

Quando abbiamo scaricato Haiku, abbiamo ottenuto un file zip: scompattiamolo (ci vorrà qualche minuto), tra i vari file vi è un haiku-r1alpha1.vmdk (vmdk: Virtual Machine DisK – formato utilizzato generalmente da VMware, ma compatibile anche con VirtualBox), questo file contiene la nostra macchina virtuale già bella e pronta!

VirtualBox all’inizio si presenta così:

virtualbox_in_funzione_01

Dal menù File scegliamo “Gestore supporti virtuali”:

virtual_box_con_haiku_01

Dalla finestra che si apre, clicchiamo sul pulsante “Aggiungi”:

virtual_box_con_haiku_02

Scegliamo quindi il file haiku-r1alpha1.vmdk :

virtual_box_con_haiku_03

L’immagine del disco fisso virtuale, con già installato Haiku, viene quindi elencata:

virtual_box_con_haiku_04

Bene, abbiamo l’hard disk virtuale già pronto, passiamo a creare la macchina virtuale. Usciamo da questa finestra premendo OK, ci ritroviamo sulla schermata principale: premiamo il tasto “Nuova”:

virtual_box_con_haiku_05

Si avvia quindi la procedura guidata per la creazione di una macchina virtuale, tale procedura ci permetterà di impostare i parametri essenziali per consentirne il funzionamento di base:

virtual_box_con_haiku_06

Premiamo Avanti, ci verrà chiesto di dare un nome alla macchina virtuale (io ho scritto semplicemente: Haiku) e quindi di scegliere il sistema operativo e la versione. Haiku non è elencato in queste liste, per cui io ho scelto “Other” come sistema operativo e “Other/Unknown” come versione, così come mostrato in questa immagine:

virtual_box_con_haiku_07

Premiamo quindi avanti, ci verrà chiesto l’ammontare di memoria ram da riservare alla virtual machine. In un primo momento avevo scelto 64Mb (noncurante dei 192 consigliati), ma in effetti Haiku stentava a partire e un paio di volte mi ha causato errori, con il valore 256 invece non mi ha dato nessun problema:

virtual_box_con_haiku_08

Bisogna quindi scegliere un disco fisso di avvio per la macchina virtuale, lo abbiamo già creato in precedenza, per cui selezioneremo l’opzione “Usa un disco fisso esistente” :

virtual_box_con_haiku_09

Appare quindi una finestra riepilogativa con le opzioni scelte. Premiamo Fine. Ritorneremo alla schermata principale nella quale adesso è presente anche la nostra virtual machine appena creata:

virtual_box_con_haiku_10

La procedura guidata ci ha permesso di impostare i settaggi di base, per cui così già siamo in grado di partire, ma senza nessun tipo di periferica disponibile al sistema operativo virtuale (a parte l’hard disk virtuale). Vi faccio però vedere un altro passaggio importante: quello per impostare su tale macchina virtuale anche altri dispositivi (drive, porte, schede). In questo passaggio, in particolare, impostiamo la scheda di rete, così possiamo anche navigare in internet nel nostro sistema virtuale: premiamo il tasto impostazioni:

virtual_box_con_haiku_11

Selezioniamo quindi “Rete” nella schermata che appare:

virtual_box_con_haiku_12

Come vedete possiamo impostare e abilitare 4 differenti schede di rete. La scheda impostata di default non mi veniva riconosciuta da Haiku, così ho pensato bene di abilitarle tutte e 4 e scegliere una scheda diversa (dal menù “Tipo Scheda”) per ognuna di esse. Alla fine quella che a me funziona, e mi permette il collegamento a internet (premetto che mi collego via wireless), è quella indicata in figura: Intel PRO/1000 MT Desktop, connessa a NAT.

Sempre da questa finestra è possibile impostare anche altre periferiche da rendere disponibili al nostro sistema operativo virtuale.

Fatte tutte le impostazioni, premiamo Ok e torniamo alla schermata principale. Siamo pronti per avviare Haiku !

Passo 4 : Haiku in funzione sulla Virtual Machine

Dal menù principale di VirtualBox, premiamo il tasto avvia:

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Si aprirà una nuova finestra, mi raccomando: leggiamo attentamente, e soprattutto memorizziamo ciò che c’è scritto, altrimenti, dopo, si rischia di andare nel panico:

virtual_box_con_haiku_14

In pratica veniamo avvisati di questo: ogni volta che con il mouse cliccheremo sulla finestra della virtual machine, tutti i comandi (tutti! incluse le combinazioni di tasti di sistema, come Alt-Tab) non saranno più indirizzati al nostro PC ma alla macchina virtuale, per cui premendo Alt-Tab non saremo più in grado di passare da una finestra all’altra, e quindi di uscire momentaneamente dalla virtual machine. Per tale motivo viene definito in automatico quello che viene chiamato tasto host, che è il tasto che ci permette di non indirizzare più l’input (mouse e tastiera) alla virtual machine. Il tasto host predefinito è il CTRL posto a destra: per ricordarcelo viene anche segnalato in basso destra in questa finestra. Premiamo quindi OK.

Si presenterà per poco una schermata della Sun Microsistems, dopodichè viene avviato il boot di Haiku:

virtual_box_con_haiku_15

Aspettiamo che il caricamento finisca. Cliccando con il mouse su questa finestra (sulla finestra che rappresenta in pratica il monitor della virtual machine con Haiki), verrà visualizzata una seconda finestra (che personalmente definisco “anti-panico”), ci avvisa ancora una volta che: premendo con il mouse sulla finestra del monitor della virtual machine (o premendo il tasto host), da questo momento in poi, tutti i comandi verranno inviati alla virtual machine, e quindi con il mouse non possiamo più uscire da tale finestra, se vogliamo riprendere i comandi del nostro normale pc, dovremo premere il tasto ctrl di destra! Ok è già stato detto, ma se questa cosa viene ripetuta così tanto, un motivo valido c’è: immagino che molte persone siano rimaste bloccate nella virtual machine e non siano più riusciti a riavere il controllo del pc…

Premiamo quindi il pulsante “Cattura” su tale finestra di avvertimento.

Alla fine del caricamento ci ritroviamo il desktop di Haiki, molto sobrio e minimale:

virtual_box_con_haiku_16

Per prima cosa impostiamo la tastiera, altrimenti non riusciremo ad utilizzare i programmi, lo si fa cliccando con il tasto destro sulla finestra (tracker) in alto a destra e selezionando Preferences -> Keymap:

virtual_box_con_haiku_17

Appare quindi la finestra per le impostazioni della tastiera, e abbiamo un primo contatto con il funzionamento delle finestre di Haiku:

virtual_box_con_haiku_18

Basta semplicemente selezionare Italian dalla lista (ammesso che abbiate una tastiera italiana, altrimenti selezionate il tipo di tastiera che avete) e chiudere: le finestre di Haiku si chiudono cliccando con il puntatore sul quadratino in alto a sinistra dove c’è il titolo (come in figura), e si trascinano tenendo premuto il mouse sul titolo della finestra e spostandola.

A questo punto vi chiederete: dove sono le applicazioni, i programmi ecc. potete spulciare un po facendo doppio click sull’icona “Haiku” sul desktop.

Come vedete l’utilizzo delle gesture del Mouse in Haiku è uguale a quello di windows: doppio click per attivare i collegamenti, click per attivare i pulsanti o i link, e tasto destro per visualizzare quello che noi chiamiamo menù contestuale.

L’icona “Trash” rappresenta il cestino. L’icona “Home” è l’equivalente della nostra cartella Documenti (funzione simpatica: quando premiamo il tasto STAMPA per catturare uno screenshot, il file dello screenshot non viene  salvato nella memoria-appunti come in windows ma viene salvato in Home come file immagine png). L’icona BeBook apre la documentazione su Haiki, l’cona Welcome apre una pagina di benvenuto. Documentazione e pagina di benvenuto aprono i documenti nel browser predefinito di Haiki: BeZilla Browser, che possiamo anche utilizzare per navigare in internet.

Nota interessante per webmaster e addetti: l’User Agent di tale browser è BeOs / BeZilla Browser 2

Come vedete il contenuto del desktop è anche raggiungibile cliccando con il tasto destro del mouse in una zona vuota.

Divertitevi voi a far funzionare i programmi. Haiku è stato sviluppato in maniera tale che sia compatibile con tutto il software prodotto per BeOS.

Possiamo anche avviare la virtual machine a schermo intero premendo Host (ovvero: il CTRL di destra) + F.

Per uscire dalla virtual machine possiamo selezionare Chiudi dal menù Macchina, oppure premere CTRL destro + Q.

Link Utili:

Sito ufficiale di Haiku : haiku-os.org
User group Italiano su Haiku : haiku-os.it
Raccolta di Software per Haiku : haikuware.com
Raccolta di progetti Open Source per Haiku: osdrawer.net

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  1. #1 da Vito il 16 dicembre 2010

    Ma non è qualche versione derivata dal vecchio BeOS 5.0?
    Ciao.

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