Nota:
Recentemente abbiamo aggiornato/integrato la parte di teoria sulle memorie ram con un nuovo articolo: Montare insieme due banchi di memoria RAM con frequenze differenti. Le DDR: frequenze di clock, tempi di latenza, dual channel
Introduzione
La memoria RAM (Random Access Memory – Memoria ad accesso casuale) è una memoria di tipo volatile (ovvero i dati rimangono al suo interno finchè è alimentata, tolta l’alimentazione i dati vengono persi) utilizzata dai vari software per memorizzare al suo interno i dati (ovvero i risultati dei calcoli). Quando la memoria RAM non è sufficiente viene utilizzata dal sistema operativo una memoria “virtuale” (ovvero il “file di swap” sotto windows o la “partizione di swap” sotto linux). La memoria RAM ovviamente ha tempi di accesso molto ridotti rispetto alla memoria virtuale (circa 100 volte di meno), per questo motivo l’aumento di memoria RAM giova molto, in termini di velocità di esecuzione, ai software che effettuano enormi quantità di calcoli (programmi di grafica e di elaborazione video in primis). La memoria RAM standard dei pc attuali è in formato DIMM (Dual In-Line Memory Module – Modulo di memoria con doppi contatti di connessione in linea, a differenza delle SIMM – Single In-Line Memory Module – più vecchie e che avevano i contatti su un solo lato).
I tipi di memoria
Attualmente le memorie RAM normalmente in commercio e di cui sono dotati tutti i nuovi pc sono del tipo DDR (Double Data Rate – Doppia velocità dati) o DDR2 e si distinguono in base alla velocità di funzionamento (maggiore è la velocità di funzionamento e minori saranno i tempi di accesso alla memoria per memorizzare e prelevare i dati e quindi minori saranno i tempi di attesa per chi utilizza i software).
Note per esperti:
Le memorie di tipo DIMM sono memorie SDRAM (Synchronous Dynamic RAM) – memorie sincrone, cioè il flusso dei dati è scandito da un clock, ovvero un segnale che sincronizza le operazioni tra processore e memoria RAM.Le DDR si differenziano dalle SDR (Single Data Rate) per la capacità di trasmettere i dati sia sul fronte si salita che sul fronte di discesa del clock, quindi a parità di frequenza di clock una DDR ha una velocità doppia rispetto a una SDR (anche se le SDR oramai esistono solo sui pc datati).
Una memoria da 333MHz ha un tempo di accesso di 6nS (ovvero 6 miliardesimi di secondo), una da 466MHz ha un tempo di accesso di 4,5nS. Anche se questi valori appaiono insignificanti bisogna moltiplicarli per la enorme quantità di calcoli che deve transitare in questi tempi ed ecco che ci possono essere differenze molto significative. Le memorie DDR hanno 184 pin (i “piedini” dorati di connessione sulla scheda madre) e riportano una sigla in base alla velocità di funzionamento:
| Velocità (MHz) | Sigla |
| 200 | PC1600 |
| 266 | PC2100 |
| 333 | PC2700 |
| 400 | PC3200 |
| 433 | PC3500 |
| 466 | PC3700 |
| 500 | PC4000 |
| 533 | PC4300 |
| 550 | PC4400 |
| 566 | PC4600 |
| 600 | PC4800 |
Gli unici formati standard approvati dal JEDEC (un ente che si occupa della standardizzazione dei semiconduttori) sono i PC1600/2100/2700/3200 (funzionanti a 2,5V), gli altri formati sono ottimizzazioni dei produttori. Le memorie di tipo DDR2 invece hanno 240 pin di connessione, funzionano a 1,8V e arrivano a velocità più elevate:
| Velocità (MHz) | Sigla |
| 400 | PC2-3200 |
| 533 | PC2-4200 |
| 666 | PC2-5300 |
| 800 | PC2-6400 |
| 1066 | PC2-8500 |
Inutile spiegare che le DDR e le DDR2 sono incompatibili tra loro. Saranno di prossima uscita le memorie di tipo DDR3 (alcuni prototipi sono stati rilasciati a Febbraio di quest’anno con frequenze tra 800 e 1600MHz e si ipotizza che funzioneranno a 1,2 – 1,5V) . La sigla PC3200 indica che la memoria ha una banda passante di 3,2Gb/sec. Tralasciamo in questa sede i banchi di memoria dei pc portatili che sono diversi (formato SODIMM – circa la metà del formato DIMM) e che saranno oggetto di un articolo a parte.
Prima di acquistare una memoria per espandere la dotazione del nostro pc bisogna sempre informarsi sul manuale della scheda madre quale tipo di memoria va montato. Se una scheda madre è in grado di far funzionare una memoria DDR a 400MHz allora dobbiamo acquistare una memoria di tipo PC3200. Fate sempre riferimento al manuale della vostra scheda madre per non incorrere in errori o montaggi che potrebbero far decadere le garanzie o causare danni o malfunzionamenti, se non avete il manuale generalmente è sempre possibile reperirlo sul sito ufficiale del produttore. Le memorie una volta montate devono essere riconosciute subito senza impostare nulla nel BIOS (tranne rarissimi casi in cui bisogna effettuare un aggiornamento del BIOS).
Montaggio di una memoria
Attenzione! Queste operazioni devono essere effettuate da personale esperto perchè è molto facile riuscire a spezzare o comunque danneggiare i banchi di memoria o la scheda madre. Questo sito non si assume nessuna responsabilità per ciò che andrete a fare dopo aver letto questo articolo e illustra le varie fasi solo a scopo dimostrativo.
In questo caso è illustrato il montaggio di un banco di memoria da 512Mb di tipo DDR su una scheda madre della ASUS.
Nota:
Alcuni modelli di schede madri potrebbero presentare problemi di malfunzionamento montando moduli di memoria di marche diverse o addirittura della stessa marca ma aventi tempi di latenza differenti. Bisogna sempre rispettare le specifiche indicate sul manuale della scheda madre per non incorrere in problemi.
Aprendo il case del PC si notano degli slot molto sottili e lunghi con delle levette (generalmente bianche) ai lati:
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In genere ce ne sono sempre 2 o 3 ed uno è sempre già occupato da un banco di memoria (a meno che non vi stiate assemblando un computer ex-novo!).
I banchi di memoria, come tutti i componenti interni del pc, sono molto sensibili all’elettricità statica e infatti vengono venduti in confezioni a prova di elettricità statica:
Prima di toccare il banco di memoria o qualsiasi altro componente bisogna lavarsi bene le mani per evitare di depositare sporcizia sui componenti ed inoltre, cosa molto importante, scaricare l’elettricità statica accumulata dal corpo (in genere è sufficiente stringere per un po un grosso oggetto metallico anche se la soluzione migliore sarebbe quella di indossare un braccialetto antistatico con collegamento a terra durante il montaggio e smontaggio di un qualsiasi componente hardware). Altra cosa molto importante: Non toccare mai il banco di memoria sui pin di contatto dorati posti in basso!!!
Il banco di memoria illustrato è da 512Mb e presenta 8 microchip su una sola facciata, ogni microchip è in pratica una “cella” (passatemi il termine) di memoria da 64Mb, tipi un po’ più vecchiotti possono avere i microchip su entrambi i lati. Prima di inserire il banco di memoria si abbassano con le dita le levette sugli slot:
Notiamo che all’interno dello slot c’è una “zeppa” (viene riportata anche la dicitura 2,5V che è la tensione di funzionamento delle memorie DDR standard)
e che il banco di memoria ha un incavo (o tacca):
La zeppa deve entrare nell’incavo e ciò può essere fatto in un solo verso per non correre il rischio di montare le memorie al contrario, per cui se non combaciano bisogna girare il banco di memoria. Inserire quindi delicatamente il banco all’interno dello slot facendo combaciare questi incastri
Fare quindi pressione sui due lati senza esagerare per non correre il rischio di spaccare la memoria o la scheda madre
per fare questa operazione ci vuole molta calma e pazienza, i componenti sono molto sottili e delicati. QUando il banco di memoria è entrato correttamente le levette sui lati si alzano e si incastrano da sole nelle tacche laterali presenti sul banco di memoria.
Possiamo quindi chiudere il case e avviare il pc. Se non abbiamo fatto errori e rispettato le specifiche della scheda madre nella schermata di avvio dovrebbe essere conteggiata la nuova quantità di memoria. In alcuni rari casi potrebbe essere necessario variare manualmente le frequenze di funzionamento o i tempi di latenza nella BIOS, ma questo esula dallo scopo di questa guida.
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#1 da Anna Rosa il 7 gennaio 2008
complimenti per questa guida, chiarissima.
fatta davvero bene.
me gusta…:)
#2 da Nicola il 20 gennaio 2008
bravo! non c’è cosa migliore che usare chiarezza e semplicità in questo campo
#3 da Enzo il 17 febbraio 2008
a giovà si tropp feroce
#4 da andrea il 20 marzo 2008
vorrei sapere se posso montare insieme un banco ddr 400 pc3200 da 256 insieme ad un banco con le stesse caratteristiche ma di 512 o di 1 Giga
#5 da Gianni il 20 marzo 2008
x Andrea:
dipende da quello che dice il manuale della scheda madre. In teoria il problema non c’è, in pratica mi è capitato pù di una volta che la scheda madre (e parlo di una Asus, non di marche economiche), pur montando due banchi di memoria perfettamente uguali (stessa capacità, stessa frequenza, stessa marca), non ne riconosce uno, e questo perchè avevano tempi di latenza differenti. A questo punto bisogna saper smanettare un po nel BIOS per mettere le cose a posto e settare manualmente alcuni parametri che in genere sono sull’impostazione AUTO(matica).
Dovresti vedere cosa dice il manuale della scheda madre e, se non sei esperto, farci mettere le mani da un negoziante di fiducia, ma non per altro: al 99% dovrebbero (e sottolineo dovrebbero) funzionare (anche se hanno frequenze diverse), ma potrebbe capitare che non lo facciano al primo colpo, e in genere chi non è esperto dopo un po rinuncia e si rivolge a qualcuno a cui piace smanettare.
Il mio consiglio è, se non sei esperto, di farla montare da qualcuno di fiducia e che sia capace, perchè se ci sono problemi ti eviti un sacco di grane.
#6 da andrea il 25 marzo 2008
Gianni sei stato veramente bravo a spiegare il montaggio della memoria. Ti vorrei chiedere se sulla mia scheda madre (Asus A7V8X) posso montare una memoria da 512mb pc3200 e una da256 pc2700. Grazie in anticipo..
#7 da Gianni il 25 marzo 2008
x Andrea2
Quella scheda madre supporta fino a DDR400, ovvero PC3200. Montando un banco PC2700 (ovvero da 333MHz) in teoria entrambe le memorie dovrebbero funzionare a 333MHz, per cui la 3200 girerebbe più lenta. In teoria dovresti poterlo fare… In pratica il problema è sempre lo stesso: dovresti fare una prova, leggi la mia risposta data all’altro Andrea.
#8 da Demonya il 30 aprile 2009
ho trovato il vostro sito interessante… ma il mio problema è che dopo installata la ram… e tolta la pila (simile a quella degli orologi) la ram richiede impostazioni in inglese… (nn conosco la lingua)… e cercando di evitare di sbagliare ne sono uscita.
il risultato è stato che nn mi da’ piu’ possibilita’ di u sare internet e messener… (avendo avuto poca ram ne ho presa uguale, ma ho dovuto togliere la vecchia perche’ si conflittuavano)… qualcuno potrebbe aiutarmi? un granzie sentito
#9 da Gianni il 30 aprile 2009
x Demonya
La batteria che hai tolto è quella del BIOS, ovviamente la si cambia quando non mantiene più le impostazioni e comunque sostituendola, devi reimpostare i vari parametri che permettono il funzionamento corretto delle periferiche. (nella maggior parte dei bios si entra nel pannello di configurazione tenendo premuto il tasto CANC all’avvio del pc).
Purtroppo ogni scheda madre monta un suo BIOS e qui dirti come fare è praticamente impossibile. Potresti montare entrambi i banchi di ram abbassando opportunamente i tempi di latenza fino a un valore tale da non farle andare in conflitto (ma devi sempre riuscire a modificare i parametri nel bios).
Il mancato funzionamento di internet e messenger su due piedi ti posso dire che (secondo me) non dovrebbe dipendere assolutamente dalla memoria. Può dipendere piuttosto dal fatto che avendo perso le impostazioni del bios ora qualche componente (faccio un esempio: la scheda di rete se integrata sulla scheda madre) non viene più riconosciuto.
Se ad esempio ti collegavi ad internet avendo il pc allacciato ad un modem ADSL su scheda lan, ecco che perdendo le impostazioni del bios può succedere che la scheda lan viene disattivata, per cui non ti colleghi piu ad internet. Ma non dipende assolutamente dal banco di memoria.
Però, ripeto, dirti come impostare la bios per riportarla ai parametri corretti così è molto difficile. Vedo se Raffaele può dirti qualcosa di più. E’ lui l’esperto su queste cose… Raffaele ci sei?