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L’antenato di Excel

Autore: Giovanni Bernardo | Data pubblicazione: 15 settembre 2009
Categorie: Office Automation Retrocomputing/Retrogaming Storia e Curiosità

Come alcuni dei nostri lettori già sanno, sono un appassionato di retrocomputing (e di “archeologia elettronica/informatica” in genere). Ritengo sia assolutamente affascinante, utile ed istruttivo, scoprire come siano nati gli strumenti informatici che abitualmente utilizziamo in ufficio o a casa. Non è soltanto una questione di passione per l’informatica o per l’elettronica, è storia, è conservazione della memoria,  è cultura, è capire perchè una determinata cosa è stata concepita in un determinato modo, è rispetto verso i pionieri delle moderne tecnologie, è il non dimenticare chi eravamo,  non dimenticare i nomi, le facce delle persone che hanno permesso di dare una svolta significativa al lavoro dell’uomo, creando strumenti sia hardware che software per alleviare le incombenze degli uomini ogni giorno.

E’ così strano, e a volte incredibilmente assurdo, vedere come numerose persone che si  autodefiniscono “tecnici del settore”, tendano a complicare le cose in maniera inverosimile: software che fanno tutt’altro che quello per cui sono stati progettati, programmi che per giungere ad un risultato effettuano “giri immensi e poi ritornano”, spesso a mani vuote! Aziende che vendono i loro prodotti hardware/software senza una minima competenza nel settore, senza assistenza, e poi si scopre che in realtà sono soltanto gruppi di persone che una volta hanno visto come si monta un computer, per cui hanno pensato bene di acquistare una scheda di là, una scheda di quà, scrivere due mozziconi di codice (copiato da altre parti, senza capire a cosa servisse in realtà) e mettere il tutto insieme per poi venderlo al malcapitato di turno, assolutamente inesperto e che cede subito alla magniloquenza di persone che sono sicuramente brave a parlare, ma a livello tecnico purtroppo non sono in grado nemmeno di far funzionare una calcolatrice.

Per tale motivo, perchè non si dimentichino i veri guru dell’informatica, in questo articolo,vi parlerò del primo foglio elettronico della storia, che è una cosa che a me interessa molto, dal momento che quotidianamente mi trovo a lavorare con Microsoft Excel e a scrivere applicazioni per esso.

Era il 1977: Steve Wozniak aveva già dato vita alla seconda versione della sua grande invenzione: l’Apple I. L’Apple II era una vera rivoluzione e i programmi adesso potevano essere sviluppati via software, a differenza della prima versione e dei computer allora in commercio, nei quali i programmi potevano essere implementati unicamente tramite hardware.

La sua facilità di programmazione, rispetto ai concorrenti del settore, permise il fiorire di numerose applicazioni. Nel 1979 Dan Bricklin , allora studente della Harvard Business School, realizza il primo foglio elettronico della storia, denominato VisiCalc (contrazione di Visual Calculator, calcolatore visuale).

Visicalc

Tale software era scritto in linguaggio macchina ed occupava soltanto 20Kb di memoria, era unicamente costituito da una matrice di 5 colonne e 20 righe, nelle celle si potevano scrivere testi e numeri e inserire formule per effettuare i calcoli utilizzando i riferimenti delle celle come variabili (la stessa cosa che si fa oggi con Excel).

Da tale programma altre aziende prenderanno spunto per creare i moderni fogli di calcolo così come li conosciamo oggi (da Visicalc è nato Lotus 1-2-3, che ho avuto la fortuna di provare negli anni ‘80), difatti il funzionamento di base è pressochè identico, ed è rimasto così perchè è semplice ed efficace!

Dan Bricklin oggi ha un proprio sito web, dove parla di se stesso, di tecnologia e di storia, realizza software e ha anche un suo account su Twitter, dove è possibile seguire le sue attività, e ha inoltre chiesto il permesso alla Lotus (attualmente di proprietà della IBM) di poter far scaricare al pubblico la creatura che l’ha reso famoso. Già, proprio così, se volete provare l’ebrezza di utilizzare il primo foglio di calcolo della storia, potete scaricarlo dal suo sito, in questa pagina (c’è un link: clicking here),  basta leggere la licenza e scaricarlo: il file, che rappresenta una versione più aggiornata rispetto alla prima, va rinominato dandogli l’estensione .com, basta quindi lanciarlo e funzionerà! (già! funziona ancora oggi sui moderni pc… incredibile).

Visicalc_02

L’utilizzo è molto semplice, ci si muove tra le celle con il cursore, per effettuare ad esempio la somma del contenuto di due celle basta scrivere in una cella: @SUM(cella1,cella2) (è comunque disponibile il manuale originale per leggerne tutte le funzioni), ovviamente i caratteri disponibili sulla vostra tastiera non combaceranno (la chiocciola la dovrete fare con shift+2), e la pressione di alcuni tasti non darà frutti (anche perchè magari all’epoca non erano mappati).

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