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Il Commodore 64 portatile

Autore: Giovanni Bernardo | Data pubblicazione: 5 aprile 2010
Categorie: Commodore64

Si, state vedendo bene, non sto affatto parlando della versione “portatile” (piuttosto rara) commercializzata ufficialmente come “Commodore SX-64” (che poi, a onor del vero, tanto portatile non era) ma proprio di un vero Commodore 64 in formato Laptop. Un pezzo unico al mondo!

In realtà il Commodore 64 Laptop non è mai esistito, o meglio, non era mai esistito fino a che un certo Benjamin J Heckendorn, appassionato modder di vecchi videogiochi e consolle, ha avuto la folle e grandiosa idea di realizzarlo.

Il punto di partenza è stato proprio un vero Commodore 64. Non stiamo quindi parlando di sistemi di emulazione Hardware come il C64DTV. Benjamin ha scelto la versione C, per il semplice motivo che ha una scheda madre più piccola delle versioni precedenti ma purtroppo ancora troppo grande per poter essere alloggiata in un contenitore (da lui stesso realizzato utilizzando una CNC, così come ha fatto per altre consolle da lui trasformate in portatili) destinato ad accogliere un LCD da 15″.

Il nostro eroe ha dovuto quindi “modificare” anche la scheda madre del buon vecchio Commodore64C segando tutte le parti “eccedenti” come i connettori laterali per l’alimentazione, i joystick e i tasti funzione che ha quindi dovuto riarrangiare in altra maniera, rendendoli disponibili mediante flat cable.

Ovviamente la tastiera doveva assolutamente rimanere quella che era  perchè (e sono pienamente d’accordo con lui)

80’s computers had such great keyboards

Altra idea geniale è stata quella di adottare un 1541-III DTV che è in pratica un dispositivo che legge le rom del Commodore 64 da una scheda di memoria SD formattata in FAT32 e riporta l’uscita sul connettore standard del floppy del biscottone, in pratica un emulatore di Drive 1541. Ovviamente tale dispositivo è stato incluso nel case così come i nuovi tasti funzione, gli altoparlanti muniti di un piccolo amplificatore e dei led per segnalare le funzioni attive.

La questione alimentazione è stata risolta con un jack esterno  (come i normali portatili) utilizzando un alimentatore di un Nintendo Gamecube. Un lavoro davvero certosino, non c’è che dire.

Tutto il case è costituito unicamente da 4 pezzi: 2 per la parte superiore che sostiene l’LCD e 2 per la parte inferiore. Il case è stato inoltre studiato appositamente creando dei bozzetti con Adobe Illustrator (sul suo blog si possono anche scaricare i disegni) con la massima cura per potergli donare il feeling classico dei prodotti anni ’80:

La cosa più pazza di tutto questo è forse il fatto che l’ha terminato in una settimana e mezza!

Sul suo blog potete leggere tutta la storia (in lingua inglese). Le immagini di questo articolo sono state estratte dal blog di Benjamin. La seconda revisione del Commodore64 laptop è stata messa all’asta e il ricavato, di ben 6000 dollari, è stato devoluto in beneficenza.

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  1. #1 da Akuryu il 5 aprile 2010

    Le persone come lui mi fanno sempre più essere fiero di essere un Modder ^^

  2. #3 da Roberto Carraro il 5 aprile 2010

    Spettacolare! E anche estremamente professionale. Forse l’unica pecca è stata quella di usare un alimentatore di un Gamecube, invece che quello originale Commodore.

    Tra l’altro la tastiera non è quella di un 64C, che era chiara, ma quella nera della versione ‘biscottone’ precedente. Pur essendo io più legato emotivamente a quest’ultima, forse la tastiera bianca si addiceva meglio.

    Comunque un lavoro coi controfiocchi!

  3. #4 da Giovanni Bernardo il 5 aprile 2010

    Giusto! Di primo acchitto non ci avevo fatto caso… Perchè per me il Commodore64 è il “biscottone” e basta. Avrà sicuramente usato la tastiera di uno e la scheda madre dell’altro. Per il fatto dell’alimentatore sono contrario pure io, magari avrà usato quello del gamecube perchè più piccolo? Boh… Fatto sta che non capisco da dove ha preso la 9 volt alternata, il gamecube pure ha questa alimentazione? Penso di no, e poi vedendo le foto, da dietro, sembra che stia utilizzando un comune jack da alimentatore, che può quindi portare una tensione singola. Arrivati a questo punto penso abbia messo all’interno un inverter per avere la 9 volt alternata, anche se nell’articolo questo non è citato.

  4. #5 da Giovanni Bernardo il 5 aprile 2010

    Poi… come se non bastasse, nella seconda revisione (quella messa all’asta) ha aggiunto pure l’USB e l’Ethernet

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