Scheda di sviluppo per dspic / pic24 in formato DIP28

Giovanni Bernardo | 16 settembre 2010
Categorie: PIC® MCUs (16bit)

MuIN dsPIC - viene fornita di serie con un potentissimo dsPIC33FJ128GP802

Si chiama MuIN dsPIC, è stata ideata da Droids.it ed è distribuita in Italia da Robot-Italy. Un prodotto tutto italiano e unico nel suo genere. Si tratta di una scheda di sviluppo ideata per sperimentare in maniera agevole con i Picmicro a 16 bit nel formato DIP a 28pin. Viene fornita di serie con un dsPIC33FJ128GP802, che attualmente è il dsPIC più potente in questo formato: 40MIPS, 128Kb di memoria programma, ben 16Kb di memoria RAM, 21 I/O, 2UART (con supporto per IrDA), 2 SPI, 2 I2C, 10 pin A/D a 10bit con una velocità di acquisizione di 500mila campioni al secondo, 1 modulo ECAN, 4 moduli PWM a 16bit indipendenti, 8 canali DMA e molto altro ancora!

La scheda misura soltanto 55x85mm e ha 4 fori di fissaggio, è quindi una scheda molto compatta utile sia per fare i nostri esperimenti che per prodotti finiti in quanto può essere alloggiata facilmente in qualsiasi contenitore.

La scheda viene fornita già montata e con a bordo tutti i componenti necessari (che non sono pochi!) per il corretto funzionamento dei pic a 16bit tra cui il regolatore a 3.3V. Sulla scheda sono presenti numerose caratteristiche aggiuntive che ne fanno un prodotto davvero versatile:

  • Alloggiamento per modulo Xbee (non fornito di serie):
    Non dovremo adattare i segnali, nè impazzire per il collegamento: è già tutto a bordo! Sono inoltre presenti i due led ASSOC (modulo XBee “agganciato”) e RSSI (Received Signal Strength Indicator) che direi indispensabili per monitorare la comunicazione XBee.
  • Porta RS485:
    Ill transceiver è già montato e ci sono due connettori in parallelo per collegare più dispositivi in cascata. Sulla scheda sono inoltre presenti dei jumper a saldare per connettere le resistenze di terminazione e polarizzazione, necessarie per una comunicazione 485.
  • Connettore ICSP:
    Necessario per la programmazione. E’ comunque disponibile anche un bootloader, con relativo software lato pc, che ci permetterà di utilizzare il programmatore ICSP una volta sola (per caricare il bootloader), dopodichè le successive programmazioni potranno essere eseguite con un normale convertitore USB/TTL o RS232/TTL. Tutto il materiale si trova sul sito della Droids.
  • Connettori di espansione:
    portano all’esterno tutti i segnali. Le file di connettori sono multiple per ogni pin (ogni pin ha ben 4 connettori disponibili), questa caratteristica si rivela molto versatile per fare esperimenti, soprattutto se vogliamo monitorare con un oscilloscopio i segnali.
  • Connettori per modulo I2C:
    I connettori per l’I2C sono sdoppiati, in maniera tale da poter utilizzare sia le periferiche I2C funzionanti a 3.3V che quelle funzionanti a 5V: i livelli di tensione sono adattati direttamente sulla scheda utilizzando dei mosfet che garantiscono un’elevata velocità di comunicazione a dispetto del classico partitore resistivo. I connettori per l’I2C sono connessi ai pin RP8 (SCL) e RP9 (SDA) e vanno abilitati tramite dei jumper a saldare. L’impostazione per l’I2C nella nostra word di configurazione FPOR, quindi, dovrà essere ALTI2C_OFF per permettere all’I2C di essere mappata sui pin di default (vedi articolo su come si impostano le word di configurazione sui pic a 16 bit).
  • Connettori UART:
    Ce ne sono due, che portano all’esterno i segnali Rx/Tx associati alla UART1 e UART2. Ricordo che le UART sui pic a 16bit non hanno un’assegnazione fissa e vanno rimappate sui pin desiderati (come spiegato in un articolo precedente). In particolare sulla MuIN dsPIC il connettore UART1 fa capo ai pin RP5 (TX) e RP6 (RX), mentre il connettore UART2 fa capo ai pin RP7 (TX) e RP10 (RX).

Sulla scheda è inoltre presente un interruttore che permette di disconnettere il circuito eventualmente collegato ai pin RB0 e RB1 (utilizzati anche per la programmazione ICSP e il debug) in maniera da non interferire durante la programmazione.

Il quarzo montato a bordo è a profilo basso, da 10MHz, configurando opportunamente il funzionamento con il PLL, la frequenza disponibile al processore è di ben 80MHz. Vi sono inoltre due led, attivabili tramite appositi jumper, collegati ai pin RA4 e RB4, utili nelle nostre applicazioni per eventuali segnalazioni.

La scheda è disponibile su robot-italy ad un prezzo di circa 32euro, già assemblata e con un dsPIC33FJ128GP802 a bordo. Tutte le informazioni (datasheet, manuali e applicazioni di esempio) sono disponibili sul sito della droids ricercando per il codice 990.012.

I prossimi articoli riguardanti esempi di programmazione in C30 dei dsPic e i pic24F faranno riferimento a questa scheda.

Pagina della microchip sul dsPic33FJ128GP802



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