Photoshop: Realizziamo l’effetto interlacciato

Come è mio solito cerco sempre di unire insieme, nelle tematiche che tratto, un po’ tutte le mie passioni ed ecco che con questo articolo mettiamo insieme un po’ di elettronica digitale e un po’ di computer grafica. Innanzitutto un pizzico di teoria: cos’è l’interlacciamento? E’ una tecnica di trasmissione delle immagini utilizzata in ambito televisivo. In Italia, ad esempio, le trasmissioni televisive seguono uno standard noto come PAL (Phase Alternating Line – Linea in alternanza di fase), che utilizza (tra le altre cose) la tecnica dell’interlacciamento e visualizza 50 semiquadri al secondo, ma… cosa significa? Lo spiego con un esempio molto semplice: un singolo fotogramma, prima di essere trasmesso viene suddiviso in 2 immagini: una contenente soltanto le righe pari e una contenente soltanto le righe dispari, queste due immagini vengono appunto chiamate semiquadri: ogni secondo vengono in pratica trasmessi 25 semiquadri pari e 25 semiquadri dispari, ovviamente in maniera alternata (uno pari e uno dispari, uno pari e uno dispari …) in maniera tale da dare all’occhio la visione dell’immagine intera.

Molti di voi si chiederanno per quale motivo una trasmissione televisiva debba essere trasmessa in questo modo  apparentemente assurdo anzichè essere trasmessa in maniera diretta con ogni fotogramma per intero, senza suddividerlo in righe. Il motivo di tale scelta è presto detto: senza addentrarmi troppo in nozioni tecniche che esulerebbero dallo scopo di questo tutorial, vi basta sapere che facendo in questo modo si ottiene una qualità  di immagine migliore, a parità di risorse, senza aumentare la velocità di trasmissione.

Detto questo dovremmo aver chiaro cos’è un’immagine interlacciata: è in pratica un’immagine formata da due fotogrammi (più correttamente semiquadri): uno con solo righe pari e uno con solo righe dispari. In pratica con questo esempio andremo in realtà a realizzare un singolo semiquadro a partire da un’immagine: questo effetto va molto in voga ed è molto utilizzato sul web.

Apriamo Photoshop e creiamo un nuovo documento con altezza 2 pixel, larghezza 1 pixel e colore di sfondo trasparente:

effetto_interlacciato_00

Come colore di primo piano scegliamo il nero (ma si può utilizzare qualsiasi altro colore, comunque l’effetto originale è più azzeccato con il nero) e selezioniamo quindi lo strumento linea (che fa parte del gruppo forme):

effetto_interlacciato_01

Nella barra delle opzioni dello strumento linea, selezioniamo l’opzione “Riempi pixel”,  impostiamo lo spessore a 1px, opacità al 100% e disattiviamo l’anti-alias:

effetto_interlacciato_02

Ingrandiamo quanto più possibile l’area di lavoro: tenendo premuto il tasto sinistro, partendo dal basso e andando verso l’alto disegniamo in pratica un punto:

effetto_interlacciato_03

Fatto questo, dal menù Modifica selezioniamo Definisci Pattern, diamo quindi un nome al nostro Pattern per poterlo identificare:

effetto_interlacciato_04

Solo a questo punto apriamo in Photoshop l’immagine a cui applicare l’effetto:

caserta_vecchia

Dalla finestra dei livelli creiamo un nuovo livello sopra lo sfondo:

effetto_interlacciato_06

Il nuovo livello si chiamerà di default “Livello 1”. Avendo cura che il Livello 1 sia evidenziato, dal Menù Modifica selezioniamo Riempi: appare una finestra in cui nella casella “Usa” dobbiamo selezionare “Pattern” e nella casella “Pattern personale” dobbiamo selezionare il pattern che abbiamo creato pocanzi, rimaniamo il metodo  di fusione impostato su “Normale” e opacità al 100%:

effetto_interlacciato_07

L’effetto che otterremo è il seguente:

caserta_vecchia-interlacciato-thumbnail

Abbiamo in pratica tante righe sovrapposte all’immagine che danno l’effetto di interlacciamento.

Si può smorzare l’effetto agendo sul riempimento e/o l’opacità del livello contenente il pattern oppure scegliendo un altro colore al posto del nero per il pattern o ancora nella fase di riempimento utilizzare un metodo di fusione diverso da Normale.

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