Realizzare l’alimentatore per il Commodore Amiga 500

Sono sempre stato un appassionato di retrogaming e quando ho tra le mani un vecchio computer malconcio… non resisto… lo devo rimettere in sesto. Un caro amico, mi ha regalato il suo vecchio Amiga 500, purtroppo senza alimentatore, cavi di collegamento, mouse ecc… Così, deciso a rimetterlo a posto mi documento un po su internet.

Prima cosa: l’alimentazione. Scopro che l’Amiga 500 richiede corrente continua a +12V, -12V e +5V, per cui ho pensato da subito a sfruttare un alimentatore ATX, lo standard degli attuali PC domestici. Unico accorgimento: gli alimentatori ATX, staccati dal pc e messi in tensione, non partono (rimangono in stand-by), per avviarli bisogna cortocircuitare a massa il terminale PS-On, ovvero il cavetto di colore verde:

alimentatore_amiga_cortocircuito.jpg

Per maggiori informazioni vi consiglio di andarvi a vedere il pinout completo del connettore molex sugli alimentatori ATX che potete trovare qui

Fatto questo bisogna individuare sul connettore di alimentazione Amiga i punti in cui dare tensione:

alimentatore_amiga_schema_connettore.jpg

La tensione verrà prelevata dal connettore ATX tenendo conto dei colori:

  • Nero: GND
  • Rosso: +5V
  • Giallo: +12V
  • Blu: -12V

Arrivati a questo punto…. C’è il tragico problema! Come possiamo notare, il connettore di alimentazione dell’Amiga 500 è una sorta di DIN 5 ma… QUADRATO! Ovvero: è un connettore proprietario della Commodore per cui potete scordarvi di riuscire a trovarlo in commercio.

A dire il vero mi è capitato di trovare qualcuno su internet che vende questo connettore.

Si può ovviare al problema lavorando un po’ di fantasia… A tal proposito mi sono procurato alcuni pin a saldare recuperati da vecchie TV (sono quei pin, generalmente disposti in fila e saldati sulle schede, su cui si allacciano dei connettori, ho specificato “vecchie TV” dal momento che questi tipi di contatti, sulle TV nuove sono molto più sottili e quindi inadatti al nostro scopo) .

Procurati 4 di questi contatti provvedo quindi a saldarli alle estremità dei cavetti che mi interessano (e che ho staccato dal connettore molex dell’alimentatore), isolandoli con della guaina termorestringente:

alimentatore_amiga_pins_per_collegamento.jpg

A questo punto cerco di realizzare un connettore artigianale, provvedo quindi a schermare con del nastro gommato la zona intorno al connettore di alimentazione dell’Amiga:

alimentatore_amiga_connettore_racchiuso.jpg

Dopodichè inserisco i pin nel connettore rispettando le giuste connessioni come da schema illustrato più in alto. Per sicurezza conviene far partire l’alimentatore e controllare con un tester che le tensioni siano corrette, a me per esempio l’alimentatore anzichè 12V eroga 10V ma l’Amiga funziona lo stesso senza problemi.

alimentatore_amiga_pins_inseriti.jpg

Uno sguardo alla foto dovrebbe anche chiarire i colori come vanno “disposti”, da notare che ho chiuso successivamente con il nastro il buco rimasto libero del connettore, quello in basso a destra e che serve per la schermatura… Non l’ho utilizzato…

Arrivati a questo punto mi sono armato di una pistola per colla a caldo e ho rivestito il tutto di colla fusa (penso vada bene anche il silicone) e lasciato raffreddare per far solidificare il tutto:

alimentatore_amiga_pins_incollati.jpg

Dopo che la colla si è raffreddata conviene staccare lo “spinotto artigianale” rimuovendolo insieme al nastro, il risultato dovrebbe essere una cosa del genere:

alimentatore_amiga_spinotto_grezzo.jpg

Lavorando un po’ di taglierino ed utilizzando una guaina termorestringente di sezione opportuna sono riuscito ad ottenere questo:

alimentatore_amiga_spinotto_rifinito.jpg

Non è proprio bellissimo ma vi assicuro che è funzionale al 100%. Ricordatevi di mettere a massa il terminale PS-On dell’alimentatore ATX, di rispettare le tensioni e soprattutto ricordate come va inserito lo spinotto per evitare di inserirlo al contrario il che danneggerebbe di sicuro sia alimentatore che Amiga.

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