Riparare scheda madre e scheda video con una manciata di euro

 

Vi è mai capitato che, improvvisamente, la scheda video incomincia ad impazzire (video distorto, strisce, colori strani) oppure che il computer ad un tratto, anche senza fare nulla, si resetta da solo,  fa apparire strane schermate blu (le maledettissime BSOD), si blocca all’avvio ecc? A me ultimamente sta capitando spesso che gli amici mi portino i loro vecchi pc che presentano questi difetti. Ovviamente formattare e reinstallare tutto non serve a nulla: se il pc si resetta da solo è spesso un problema hardware, lo stesso se il video si vede disturbato (a meno che non sia il monitor guasto!). A cosa volete che serva installare il driver aggiornato?

Molto spesso questi difetti sono causati da un guasto ai condensatori elettrolitici che si trovano vicino alla CPU (sulle schede madri) o vicino alla GPU (sulle schede video). Ma cosa accade di preciso? Sappiamo bene che nei condensatori elettrolitici vi è un liquido, la soluzione elettrolitica appunto, che  consente, tra le altre cose, di fornire a tali condensatori capacità ben più elevate rispetto ai colleghi in poliestere o in ceramica.

L’elettrolico (inteso come il liquido), su alcuni tipi di condensatore è molto sensibile alle alte temperature e tende a degradarsi causando un aumento dell’ESR e/o una netta diminuzione della capacità. Le temperature alte e costanti dei processori tendono proprio ad accelerare questo processo. In entrambi i casi è ovvio che il condensatore non espleta più correttamente la sua funzione e non fornisce più alcun supporto al processore che incomincia quindi a dare i numeri. La maggior parte delle volte è possibile individuare subito i condensatori “malati”: questi in pratica presentano delle macchioline scure in cima causate appunto dal fatto che il calore fa degradare la soluzione che avvolge le armature del condensatore. La soluzione rilascia idrogeno che fa aumentare la pressione interna del condensatore causando microfratture generalmente nella parte superiore,  la più fragile, e lasciando di conseguenza fuoriuscire del liquido. La fuoriuscita del liquido può avvenire anche nella parte inferiore, in altri casi il condensatore può apparire “gonfio” pur non presentando perdite di liquido.

Questo problema, ovviamente, non lo presentano soltanto schede madri e schede video. Mi è capitato anche di riparare monitor lcd o alimentatori switching aventi lo stesso problema. In ogni caso il problema è sempre dovuto ad un invecchiamento del condensatore o l’essere sottoposto continuamente a calore eccessivo. Il guasto però non si manifesta sempre con una perdita di liquido. Sugli alimentatori switching, ad esempio, è possibile osservare un ripple esagerato, sull’oscilloscopio, dopo il condensatore ad alta tensione in ingresso.

In queste foto seguenti vi illustro i condensatori su una scheda madre che ho riparato di recente e che causavano il continuo reset del computer subito dopo l’avvio di windows:

Si nota chiaramente la presenza di liquido marrone secco sulla parte superiore del condensatore

A tal proposito è molto interessante un articolo su wikipedia inglese che parla appunto della “piaga dei condensatori elettrolitici”: http://en.wikipedia.org/wiki/Capacitor_plague

Ultimamente si sta pubblicizzando, sulle confezioni delle nuove schede madri, il fatto di montare condensatori “solidi” (esempio questa scheda madre della asus :  scorrendo alla fine della pagina si vede il logo “100% solid cap -Japan made“). Si tratta di condensatori in polimero conduttivo/alluminio, caratterizzati da una bassa ESR e un’altissima resistenza alle temperature elevate anche se applicate di continuo. A questo link è possibile leggere un datasheet di questo componente.

Nella maggior parte dei casi, i condensatori guasti si individuano subito proprio perchè presentano queste tracce di “sporco”, in altri casi potrebbe essere davvero difficile individuarli e quindi uno strumento come un ESR meter è di sicuro di grande aiuto.

In questi casi un semplice capacimetro non serve assolutamente a nulla: un condensatore guasto potrebbe avere la capacità intatta. E’ l’ESR il parametro da prendere in considerazione. Un condensatore elettrolitico, man mano che invecchia, aumenta la sua ESR e i normali tester o capacimetri non sono in grado di misurare questo parametro.

Prima di buttare via la scheda, se siete bravi col saldatore, potete provare a ripararla da voi sostituendo i condensatori.  Attenzione: non è detto che il malfunzionamento sia dato necessariamente dai condensatori! Può accadere difatti che, anche se il guasto primario è  dovuto ai condensatori, questi potrebbero aver danneggiato altri componenti e in questi casi individuare il problema è davvero un’impresa ardua. In altri casi però potreste rimanere sorpresi dal fatto di aver risparmiato un centinaio di euro nell’acquisto di una nuova scheda madre (che spesso è per forza di cose accompagnata anche dall’acquisto del processore) a favore di una spesa al confronto irrisoria. Io sono per il “tentar non nuoce”. Se va male mi tengo i condensatori di scorta, possono sempre servire. Prima di procedere, però, vi do alcuni utili consigli:

  • Prendete precauzioni contro le scariche elettrostatiche. Va a finire che la scheda la danneggiate sul serio voi toccando i componenti.
  • Non provate nemmeno a sostituire i condensatori usando la “zappa”. Qui ci vuole una stazione saldante, con una punta molto fine e capace di mantenere bene la temperatura: le schede madri hanno parecchi strati di piste anche all’interno, e una pista che vi sembra molto sottile potrebbe essere davvero quasi impossibile da gestire. In questi casi può essere conveniente aumentare un po’ la temperatura. Io sono arrivato a settarla pure a 300° che è davvero troppo, ma non avevo niente da perdere. In ogni caso una buona manualità ed esperienza con le microsaldature è sicuramente d’aiuto ed evita di far danni.
  • Quando andate ad acquistare i condensatori, cercate quelli che riportano la dicitura “low esr”.
  • State attenti alla capacità: deve essere la stessa dei vecchi
  • State attenti alla tensione: deve essere maggiore o uguale a quella sopportata dai vecchi
  • State attenti al diametro del condensatore. Generalmente condensatori con tensioni più elevate sono più grandi di quelli a tensioni più basse. I condensatori elettrolitici sulle schede dei pc sono montati molto vicini gli uni agli altri e vicini ad altri componenti. Un condensatore anche con un diametro di un millimetro più grande potrebbe non entrare. Quindi smontate il condensatore, misuratene le dimensioni con un calibro e verificate che quello che andate ad acquistare sia delle stesse dimensioni o più piccolo.
  • Se intorno al processore vi sono più condensatori ad alta capacità, uguali tra loro, ed uno solo vi sembra guasto, cambiateli comunque tutti quanti. Non dico tutti i condensatori presenti sulla scheda! Ma solo quelli ad alta capacità intorno alla CPU se almeno uno di loro è guasto.
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