2 Relay Board – Scheda con 2 rele´ per uso generico

In questo articolo vi illustro un circuito semplicissimo e molto banale: una scheda con due relè.  Un circuito dai mille usi, semplice da realizzare e alla portata di tutti. Si tratta di una scheda direi indispensabile: capita spesso che durante i nostri lavoretti di domotica con i Picmicro abbiamo bisogno di qualche relè per controllare una lampada, un motore o altro e avere una scheda già pronta a portata di mano può semplificare di molto il lavoro.

Lo schema è quello classico, fatto per funzionare a 5V, con qualche aggiunta:

Qui è mostrata una sola sezione. Ho omesso il connettore dei segnali, lo schema completo lo potete scaricare in fondo all’articolo. Da una MCU (un picmicro, Arduino o quello che volete voi) arriva l’impulso positivo alla resistenza R2, il transistor Q1 viene mandato in saturazione e permette il flusso di corrente attraverso la bobina del relè K1 che si eccita e chiude tra X1-2 e X1-1 (contatto NO). D1 serve come sempre a scaricare a massa la corrente inversa generata dalla bobina del relè. L’accensione del relè viene segnalata mediante un led da 3mm.

Il relè utilizzato ha un package abbastanza comune: Eagle cad lo indica come G5LE. Il modello in mio possesso è prodotto dalla TTi e riporta la sigla TRU-5VDC-FB-CL:

In ogni caso di relè con questa piedinatura ne esistono svariati, allego il datasheet di quello che ho usato io in fondo all’articolo. Potete usare anche relè a 12, 18, 24V purchè abbiano la stessa piedinatura, basta che vi ricordate di cambiare la resistenza sul led se non lo volete friggere!

La basetta è abbastanza piccola, misura circa 6×5 cm:

Come ottenere un PCB del 2Relay Board

Chi richiede un PCB del 2 Relay Board contribuisce alle spese di gestione di settorezero.com. Il contributo richiesto è di €5, comprensivo di spese di spedizione con posta ordinaria (PCB fornito senza componenti). Il PCB è realizzato con il metodo della fotoincisione su basette Bungard FR4, singola faccia, e forato con punte in Widia su trapano a colonna. Invece del contributo in denaro possiamo anche fare degli scambi di materiale. Seguite le istruzioni riportate nella pagina servizi.

Galleria fotografica

Sulle piste che arrivano ai terminali a vite ho passato un po’ di stagno in maniera da aumentare la corrente sopportabile

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